Problematiche nelle attività di scavo

Le attività di scavo vengono spesso considerate opere “minori” nell’esecuzione in un intervento edilizio. Effettuando una valutazione più approfondita invece risultano evidenti una serie di problematiche collegate alle attività di scavo che, se non affrontate correttamente, possono essere la causa di gravi incidenti ed eventi infortunistici. I rischi maggiori sono rappresentati dalla possibilità di seppellimento dovuta al cedimento delle pareti di scavo, la caduta all’interno dello scavo stesso o il contatto con sopra/sotto servizi.

Inoltre la normativa, sempre più attenta alle problematiche legate alla movimentazione dei terreni ulteriormente regolamentate con l’emanazione del D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4, richiede una precisa e completa identificazione e tracciabilità dei materiali provenienti da scavo. La gestione degli stessi oggi implica un impegno tecnico ed organizzativo prossimo a quello richiesto da una bonifica.

General Smontaggi, leader in decommisioning a 360°, nei suoi cantieri di bonifica e demolizione svolge costantemente attività di scavo anche di dimensioni molto importanti. Grazie alla sua esperienza sovente sono stati affidati all’azienda novarese anche importanti cantieri di scavo.

In merito alla valutazione dei rischi delle attività di scavo è importante effettuare una prima distinzione tra i rischi propri delle attività di scavo ed i rischi legati all’ambiente in cui si opera. Se i primi risultano di più facile individuazione (seppellimento, colpito da materiale, investimento da mezzi operativi, caduta dall’alto, scivolamenti) molto più complessa risulta l’individuazione dei rischi trasmessi dall’ambiente in cui si opera. Effettuare un sopralluogo nelle aree che saranno oggetto dell’intervento risulta di fondamentale importanza al fine di verificare l’esatto posizionamento di tutte le utenze (sopra/sotto servizi) presenti e le altre condizioni al contorno che potrebbero essere fonte di rischio (presenza di edifici, infrastrutture, corsi d’acqua, vegetazione, ecc..).

Una volta acquisite in fase di sopralluogo tutte le informazioni necessarie sarà possibile definire le attività preliminari e il successivo scavo.

Tra le possibili attività preliminari rientrano ad esempio: la realizzazione di opere di consolidamento per proteggere le fondazioni di eventuali edifici confinanti, la predisposizione di un sistema di aggottamento delle acque o lo spostamento/protezione preliminare di sottoservizi.

Al termine delle attività preliminari sarà possibile iniziare lo scavo, in relazione alle caratteristiche dello scavo sarà necessario scegliere i più idonei mezzi per eseguire le attività, le modalità di realizzazione degli accessi, delle uscite dallo scavo, delle aree di stoccaggio e del avanzamento delle attività.

Durante la realizzazione dello scavo dovranno essere monitorate le condizioni metereologiche in quanto le caratteristiche di resistenza del terreno potrebbero variare (modificandosi il contenuto di aria ed acqua presente nel terreno).

Altro aspetto non trascurabile è l’abbattimento delle polveri. In generale, durante i lavori sarà opportuno limitare il più possibile la diffusione di polveri bagnando le superfici di scavo ed i percorsi dei mezzi operativi.

Quando non è possibile contenere completamente la polverosità durante i lavori di scavo, si dovrà limitare l’esposizione dei lavoratori riducendo le ore di attività nelle mansioni a rischio con rotazione del personale.

Il D.Lgs. 81/08 (Titolo IV – Capo II – Sezione III) stabilisce alcune precauzioni minime per la corretta esecuzione degli scavi che dovranno essere di volta in volta integrate in relazione alla specifica situazione di lavoro.