Nell’ambito della riconversione dell’ex Ospedale Civile di Lecco a Campus Universitario, sono state eseguite operazioni di demolizione di interi edifici o di porzioni di essi. In particolare sono state demolite la vecchia portineria di via Ghislanzoni, il fabbricato di testata (lato via Previati) dell’unità funzionale di recupero e, della stessa struttura, il vano ascensore.
Le operazioni di demolizione hanno riguardato soprattutto porzioni di più recente costruzione (anni 60/70). Queste operazioni sono state caratterizzate dal fatto che le aree da abbattere fossero collegate ad edifici degli anni ’20 vincolati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali.
Nella demolizione del fabbricato di testata, per evitare ripercussioni sull’edificio vincolato e per evitare che le vibrazioni dovute alla demolizione procurassero dei danneggiamenti, prima della demolizione si è proceduto con un’attività propedeutica ossia il taglio con sega circolare e il distacco della porzione da abbattere dal resto della struttura. In questo modo è stata preservata nel miglior modo possibile l’unità che verrà profondamente ristrutturata.
La demolizione del vano ascensore è consistita invece nella decostruzione attraverso un escavatore 340 DEM equipaggiato con un braccio da 18 metri di una struttura in cemento alta circa 14 metri.
Nessuno stacco preliminare, ma particolare cura ed attenzione a non danneggiare la struttura adiacente. Il tutto con pochissima possibilità di manovra in quanto l’escavatore si è potuto posizionare in un unico punto del cortile di 100 m2, ricavato dalla forma a ferro di cavallo del fabbricato.