L’ex raffineria IP ubicata a La Spezia è oggetto di una delle più vaste bonifiche di terreno e falda eseguite in Italia: si tratta di un’area di circa 63 ettari in cui si prevede la riqualificazione (con uno scavo di circa 400.000 mc di terreno) dell’intero sito per un futuro utilizzo residenziale – commerciale e terziario.
Il progetto di General Smontaggi prevede il risanamento del terreno per lotti, denominati subdistretti, secondo un programma che tiene conto sia delle caratteristiche ambientali delle diverse aree, sia del piano di sviluppo previsto per i singoli subdistretti: inizialmente l’azienda si è occupata del subdistretto 3 e l’area di pertinenza della Variante Aurelia; seguono gli altri lotti.
Considerate la tipologie e l’entità delle contaminazione dei suoli in esame, le caratteristiche granulometriche e fisiche dei terreni e gli obiettivi di bonifica da raggiungere, il progetto per la bonifica ha previsto l’applicazione di diverse tipologie di intervento: Soil washing, Landfarming, completati dal conferimento in idonei impianti di smaltimento/recupero esterno dei rifiuti che non è possibile trattare.
Il trattamento SoilWashing ha l’obiettivo di eliminare i contaminanti contenuti nel terreno e renderlo così idoneo al recupero delle frazioni pulite (sabbia, ghiaia, ciottoli) o al riutilizzo nello stesso sito destinato ad uso abitativo residenziale o industriale.
La tecnologia del Soil Washing consiste nell’effettuare un lavaggio del terreno contaminato asportando gli inquinanti e la porzione di materiale più fine dalle frazioni a granulometria più elevata, le quali vengono quindi ulteriormente lavate nelle sezioni successive.
La frazione inquinante viene in gran parte trattenuta ed assorbita dalla frazione limo argillosa che una volta disidratata con pressatura meccanica può essere collocata a discarica o avviata ad ulteriori trattamenti. Per un terreno contenente una frazione argillosa non superiore al 20% si può considerare accettabile una portata di 40÷50 ton/h. Il lavaggio del terreno è effettuato con la sola acqua.
Sulla base dello stato idrochimico delle acque sotterrane, è stato inoltre realizzato un intervento di messa in sicurezza e bonifica delle stesse strutturato mediante la realizzazione di trincee drenanti e pozzi di emungimento collettati con un impianto di trattamento acque.
Le operazioni di bonifica hanno evidenziato la necessità di accorgimenti “sito specifici” per permettere il raggiungimento degli obbiettivi.
In tal senso si deve considerare lo studio sulle emissioni odorigene: dopo un fase di verifica del reale pericolo per la salute pubblica (inesistente), si è approcciata una tecnica di scavo efficace per abbattere il più possibile le emissioni odorigene.
Il Landfarming classico è stato invece implementato sulla base delle esperienze in sito: il classico rivoltamento con mezzo meccanico è stato sviluppato con l’introduzione di una volta cumuli (tipo compost) per favorire l’ossigenazione del materiale.
Con ulteriori studi e analisi di laboratorio si è inoltre sviluppato un inoculo “sito specifico” per favorire la bio-attenuazione naturale. In tal modo dalle 4 vasche presenti in sito è stato possibile trattare più di 150.000 tonnellate di terreno contaminato.